SILVIO BONFANTE – CION

Nato ad Oneglia-IM il 3/8/1921, detto CION – chiodo – per la sua rinomata “testa dura”, fu seminarista, poi imbarcato come aiuto fuochista su una nave mercantile del pastificio Agnesi, di cui poi divenne operaio. Svolge il servizio di leva nella Regia Marina dal luglio 1941, inizialmente a La Spezia ed in seguito a Roma. All’armistizio rifiuta l’arruolamento nella Repubblica Sociale Italiana e rientra in Liguria (ottobre 1943), unendosi ai primi Partigiani (è nipote di Curto, fratellastro di sua madre).

Dopo aver operato nelle formazioni cittadine, nel febbraio 1944 entra far parte del gruppo già di Felice CASCIONE, ricostituitosi dopo la morte del suddetto eroico Comandante. Prima dislocato nel bosco di Rezzo, nel giugno 1944 gli viene affidato il comando del 1° Distaccamento della IX Brigata d’Assalto Garibaldi, con base a Testico. Nel combattimento di Pizzo d’Evigno del 19 giugno 1944, sostenuto interamente dal suo Distaccamento, respinge l’assalto di una colonna tedesca, infliggendo al nemico pesanti perdite. A luglio1944, con la costituzione della Divisione garibaldina “F.Cascione”, viene nominato Comandante della sua I Brigata “S.Belgrano”. Conduce numerosi attacchi contro presidi tedeschi e fascisti a Ceva, Cesio, Pogli, Case di Nava, ecc. e contro convogli della Wehrmacht. Guida il glorioso assalto di Monte Grande (5 settembre 1944), costringendo il reparto tedesco, che presidiava la cima dominante le vallate, a ritirarsi (una delle più brillanti azioni partigiane della Prima Zona Liguria, annualmente rievocata). Il 12 settembre (1944) diviene Vice-Comandante della Divisione. L’8 ottobre tenta l’impresa di catturare il contingente tedesco di stanza a Vessalico; ferito gravemente ad una gamba, viene ricoverato nell’ospedale partigiano di Valcona (Piaggia), dove prestava servizio come “infermiera” sua sorella Anna. A seguito del grande rastrellamento tedesco che ha portato alla caduta della Repubblica di Pigna, il 15 ottobre è trasferito in barella, con gli altri feriti, ad Upega. Due giorni dopo il paese viene circondato dai tedeschi, provenienti da San Bernardo di Mendatica. E’ l’episodio rievocato dal Raggruppamento Ingauno Volontari della Libertà (RIVL-FIVL) con il trekking OTTOBRE ’44. CION, per non cadere in mano nemica, si uccide sparandosi al petto: è il 17/10/1944. Nel dicembre 1944 gli viene intitolata la nuova (VI) Divisione d’Assalto garibaldina “Silvio Bonfante”. Medaglia d’Oro al Valor Militare. A lui sono intitolate strade ad Imperia e ad Albenga-SV. (FIG.B – Silvio BONFANTE, Cion) (FIG.C – Cion in barella)