1° TAPPA

UPEGA

Alla fine di ottobre 2024 abbiamo rievocato, con un trek, partito da qui, gli ottanta anni dalla tragica ritirata delle I e V Brigate della Divisione d’Assalto garibaldina “F.Cascione”. Esse, a seguito di un rastrellamento nazi-fascista, iniziato a Piaggia l’8 ottobre 1944, dopo strenua resistenza, nella quale cadde qualche decina di Partigiani, tra cui la Medaglia d’Oro al Valor Militare Silvio BONFANTE “Cion”, dovettero abbandonare le loro posizioni in Liguria e valicarono, in drammatiche condizioni meteorologiche, fisiche, psicologiche, lo spartiacque alpino, finché furono accolte e rifocillate dalla popolazione delle Valli Monregalesi e dagli
uomini delle formazioni partigiane autonome ivi operanti. Abbiamo compiuto la traversata nelle condizioni il più possibile fedeli a quelle che furono i tempi e le modalità del 1944 (va detto che, in virtù dei cambiamenti climatici, attualmente in ottobre qui la neve è più rara, nè i Partigiani disponevano delle attrezzature odierne). Con il nostro sudore, ora sotto la pioggia, ora scivolando sulle rocce ghiacciate, pensando sempre a loro, che sono stati ben peggio di noi, abbiamo voluto tuttavia celebrare un avvenimento che coinvolse la 1^ Zona Operativa resistenziale Liguria (province di Imperia, e, in parte, Savona e Cuneo) ed un episodio di solidarietà tra gruppi partigiani, che pure avevano avuto diversi contrasti.

Upega

Sia per l’imponente schieramento di forze in campo, sia per la vastità dell’area investita, il “Rastrellamento di Pigna-Piaggia-Upega” è considerato il piu’ importante capitolo della Guerra di Liberazione (1943-1945) nella Prima Zona Liguria. Durante l’estate 1944 diverse zone dell’Italia settentrionale passano nelle mani della Resistenza: pur sopravvissute poco, le “Repubbliche Partigiane” erano simbolicamente importanti perchè attestanti la estraneità della Repubblica Sociale Italiana rispetto al territorio, nonchè la capacità di
controllo non solo militare ma anche politico-amministrativo da parte dei “ribelli”. Le più famose furono quelle di Montefiorino (Emilia Romagna), di Alba e della Val d’Ossola (Piemonte), della Carnia (Friuli). In Liguria quelle di Torriglia e di Pigna. Il 29 agosto 1944 gli uomini della V Brigata della Divisione “Felice Cascione” al comando di Vittò (Vittorio Guglielmo) avevano occupato Pigna, instaurandovi una Libera Repubblica Partigiana. Essa durerà durerà 40 giorni. Il 1 ottobre 1944, infatti, il maresciallo Albert Kesselring, comandante in capo delle truppe tedesche in Italia, diramò l’ordine “Lotta contro le bande
partigiane” (Bandenbekampf), dispiegando enormi forze per eliminare il suddetto fenomeno. Il giorno 4 ottobre, infatti, si scatenò l’attacco contro la Repubblica di Pigna. L’8 ottobre, dopo giorni di intensi combattimenti (in quell’occasione gli osservatori Alleati elogiarono l’eroismo e la capacità militare della “linea Vittò”), Pigna venne espugnata dai Tedeschi ed i Partigiani costretti inizialmente a ripiegare su Piaggia, dove avrebbero voluto resistere per evitare lo sbandamento, prevedibile stante anche l’avvicinarsi dell’inverno. Il nemico, deciso ad annientare i “ribelli”, vi si dirige, ma i Partigiani, avvertiti, spostano i feriti
(tra cui Cion, Vice Comandante della Divisione) e, con loro, lo stesso Comando, da Piaggia ad Upega. Fu una decisione imprudente. Quest’ultimo paese, infatti, è in zona pessima, a fondovalle. Il nemico può piazzarsi di fronte, nel bosco nero, senza essere visto. Sotto c’è il torrente Negrone, a nord un ripido pendio. I Tedeschi, come prima avevano saputo che il Comando Partigiano era stato collocato a Piaggia, così vennero a sapere del trasferimento ad Upega.
Sabato 14 ottobre 1944 una colonna nazista raggiunge Ormea. Dalle ore 20,30 i Tedeschi attaccano a San Bernardo di Mendatica. E’ la prima volta che lo fanno di notte, su un terreno a loro sconosciuto; in effetti non di soldati germanici veri e propri si trattava, ma di Mongoli, che invece erano specialisti della guerriglia.
Poco dopo essi arrivano non segnalati ad Upega (la pattuglia di sentinelle era stata sorpresa dal nemico nel sonno) provenienti anche da Tanarello, da Limone e da Briga.
Alle 19 del 17 ottobre 1944 i Partigiani Garibaldini (subito la V e poi la I Brigata) iniziano, da Upega, sotto il fuoco nazi-fascista, quella marcia che rimarrà ricordo incancellabile e il nostro trekking celebra.


Il personaggio: CURTU